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Papa Giovanni Paolo II ha scritto nella sua Esortazione apostolica Vita Consacrata: "La vita consacrata, profondamente radicata negli esempi e negli insegnamenti di Cristo Signore, è un dono di Dio Padre alla sua Chiesa per mezzo dello Spirito Santo. ( ... ) Lungo i secoli non sono mai mancati uomini e donne che, docili alla chiamata del Padre e alla mozione dello Spirito, hanno scelto questa via di speciale sequela di Cristo, per dedicarsi a Lui con cuore «indiviso». Anch'essi hanno lasciato ogni cosa, come gli Apostoli, per stare con Lui e mettersi, come Lui, al servizio di Dio e dei fratelli. In questo modo essi hanno contribuito a manifestare il mistero e la missione della Chiesa con i molteplici carismi di vita spirituale ed apostolica che lo Spirito Santo aveva a loro donato, contribuendo conseguentemente alla crescita e al rinnovamento della Società stessa.”

Essere una persona religiosa consacrata significa dedicarsi solennemente se stesso a Cristo con cuore indiviso mediante i voti religiosi.

 

Che cosa è un voto?
Il voto è un impegno totale e sacrificale a Cristo, che è vincolante per sempre. Si tratta di un'espressione di grande amore che permette alla persona che assume tale impegno, di avere l'opportunità di un’incredibile libertà dai legami di questo mondo. Una vera e propria proiezione verso uno stato di grazia profondo che predispone alla gioia del mondo futuro. I voti più comunemente utilizzati nelle comunità religiose sono conosciuti come “i consigli evangelici”, conosciuti come i voti di castità nel celibato, di povertà e di obbedienza .

 

La castità
La castità per i laici significa celibato prima del matrimonio e il rispetto per il proprio coniuge nel matrimonio. La castità per il clero e per i religiosi rappresenta il celibato per tutta la vita. Il voto di castità è qualcosa che professano i religiosi. Con essa sacrificano la libertà che i laici hanno di sposarsi e allevare i figli. Noi tutti dovremmo essere casti nella nostra famiglia e nella vita pubblica.

La povertà
Dobbiamo amare Dio sopra ogni cosa e amare tutto il resto solo in quanto ci aiuta ad amare Dio. Nessuno dovrebbe essere avido, o fare della ricchezza lo scopo della propria vita. I religiosi, con il voto di povertà, scelgono di vivere come una famiglia, con tutti i beni condivisi nella comunità. Per cui, ciascun membro, personalmente, non possiede nulla.

L'obbedienza
Dobbiamo obbedire ad ogni autorità legittima, nella nostra famiglia, nella nostra nazione e soprattutto nella Chiesa. La promessa fatta a Dio di obbedire a un superiore ecclesiastico in una comunità religiosa, si chiama voto di obbedienza. Con tale voto ci si sottomette al superiore e alla Regola della comunità.

 

Non tutti, nella vita religiosa consacrata, sono pronti a seguire Cristo, ma ce ne sono molti che sono chiamati da Dio per conoscerlo, amarlo e servirlo in un modo speciale e unico. Per alcune persone i voti potrebbero essere difficili da comprendere, ma per coloro che s’innamorano di Dio e hanno sentito la Sua chiamata alla vita religiosa, quei voti diventano espressione dell’amore personale a Dio e verso tutta la comunità religiosa.

 

Come Salvatoriani, con quei voti, noi rispondiamo alla chiamata di Dio nella nostra vita consacrata e apostolica.

Franciscus Jordan

Finché

la Regina del cielo e della terra non venga onorata dappertutto, non t’è permesso riposare un momento.

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